I vini bianchi di Çobo Winery: tra il respiro dell’Adriatico e le colline di Berat, l’anima autentica dell’Albania.

Nel cuore dell’Albania meridionale, tra montagne, vallate e la vicinanza del mare, Çobo Winery valorizza i vitigni autoctoni albanesi attraverso una produzione di bianchi che unisce eleganza, freschezza e forte identità territoriale. Dal Puls allo Shesh i Bardhë, questi vini raccontano un territorio ancora poco conosciuto ma ricco di storia, biodiversità e tradizione. Attorno a Berat, città patrimonio UNESCO, il vino diventa anche occasione per scoprire un’Albania vera, fatta di ospitalità familiare, paesaggi intatti e ritmi lenti.

Alle porte di Berat, Çobo Winery è oggi una delle realtà simbolo della rinascita dell’enologia albanese. Rifondata nei primi anni Novanta da Enis Çobo insieme ai figli Petrit e Muharrem, dopo l’interruzione forzata durante il regime comunista, la cantina ha costruito il proprio percorso su un principio preciso: valorizzare i vitigni autoctoni attraverso una produzione attenta, mai orientata ai grandi numeri ma alla riconoscibilità del vino. Visitare la cantina significa immergersi in un’Albania ancora pura, dove il vino si intreccia alla storia del territorio, alla cultura contadina e a un paesaggio che alterna montagne, canyon, vigneti e piccoli villaggi in pietra. Su circa 38 ettari vitati e con una produzione che raggiunge oggi le 80.000 bottiglie annue, da rese contenute su 100.000 piante complessive, l’azienda continua a investire in qualità e identità, mantenendo una dimensione coerente con il proprio approccio.

TRA LE BREZZE DELL’ADRIATICO E IL MONTE TOMORR: IL PAESAGGIO DI BERAT CHE DÀ FORMA AI BIANCHI DI ÇOBO WINERY
I vigneti si sviluppano tra i 50 e i 400 metri di altitudine, su suoli prevalentemente calcarei e in un sistema di appezzamenti a gradoni che seguono l’andamento naturale delle colline intorno a Berat. Da queste alture lo sguardo si apre su una delle zone più affascinanti dell’Albania meridionale, dove la natura alterna vallate verdi, uliveti, corsi d’acqua e montagne rocciose che al tramonto si tingono di luce dorata. Qui il microclima è determinante: a est si impone il massiccio del Monte Tomorr (2.416 m), che protegge e favorisce importanti escursioni termiche, mentre a ovest la vicinanza del mare Adriatico, a pochi chilometri, porta ventilazione costante e influssi mediterranei. Ne deriva una maturazione lenta e progressiva delle uve, che preserva vivacità, sviluppa complessità aromatica e mantiene un balance tra zuccheri e acidità. In questo contesto prende forma il Puls, vitigno autoctono a bacca bianca e vero alfiere della cantina. Nel vino E Bardha e Beratit, vinificato in purezza, esprime una struttura importante accompagnata da nervosità e sapidità, con un profilo aromatico che richiama la flora spontanea del territorio, insieme a note di pesca, susina e leggere sfumature agrumate. La vinificazione, con breve pressatura e fermentazione a basse temperature, punta a preservare complessità e armonia. Accanto al Puls, lo Shesh i Bardhë completa il quadro con un’espressione più morbida e rotonda: frutto maturo, leggere note speziate e una chiusura piacevolmente amarognola che ricorda la mandorla. «Il microclima tra Adriatico e Monte Tomorr dona al Puls una maturazione ideale, con escursioni termiche che preservano acidità e vivacità, mentre le nostre scelte di vinificazione, come la macerazione sulle bucce, esaltano la sua struttura minerale e le note floreali tipiche del nostro suolo calcareo» spiega Muharrem Çobo, co-fondatore e proprietario della cantina.

UNA PRODUZIONE MISURATA, TRA MEMORIA FAMILIARE, VITIGNI AUTOCTONI E DESIDERIO DI RACCONTARE L’ALBANIA AL MONDO
Pur essendo considerata una realtà di riferimento per il vino albanese, Çobo Winery mantiene un approccio volutamente misurato: rese contenute su circa 100.000 piante complessive e una filosofia che privilegia la qualità rispetto alla quantità. La tecnologia, dalla fermentazione controllata alla gestione delle temperature, è sempre al servizio del vitigno e del territorio. Oggi i vini sono distribuiti in diversi mercati internazionali, tra cui Italia (con Proposta Vini), Belgio, Svizzera, Germania, Brasile e Canada, mentre cresce l’interesse enoturistico verso una destinazione ancora autentica. Sempre più viaggiatori scelgono Berat e l’Albania meridionale per scoprire una cultura del vino ancora genuina, lontana dalle rotte più battute, fatta di accoglienza familiare, cucina locale e paesaggi che conservano un forte senso di identità. In questo contesto, la visita alla cantina diventa un’esperienza che va oltre la degustazione: un modo per entrare in contatto con la storia contemporanea dell’Albania e con il volto più vero del Paese. «I nostri vini bianchi, in particolare il Puls, sono il ritratto vivo di Berat: un ponte tra la nostra eredità familiare, segnata dalla rinascita post-comunista, e un territorio aspro ma generoso, che racconta l’Albania autentica attraverso sapori unici e freschi» conclude Muharrem Çobo.

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Roberto Zani
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