


Ai piedi dell’Ortles, la vetta più alta dell’Alto Adige con i suoi 3.905 metri, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, l’Hotel Bella Vista di Trafoi rappresenta, da generazioni, un rifugio d’eccellenza per chi cerca quiete, natura e ospitalità autentica. La struttura a conduzione familiare affonda le radici nel 1875 e oggi inaugura un nuovo capitolo della propria storia: a maggio aprirà una nuova ala progettata dall’architetto Matteo Thun, legato da un’amicizia di lunga data al campione olimpico Gustav Thöni, proprietario della struttura insieme alla famiglia. «Per me è un’emozione incredibile vedere realizzato questo progetto insieme all’amico Matteo. Ne parlavamo da anni, e vederlo finalmente prendere vita qui a Trafoi è qualcosa di unico. È il simbolo di un’amicizia che resiste al tempo e dell’amore che condividiamo per queste montagne. Finalmente abbiamo dato anche un bellissimo spazio alla storia della mitica “Valanga Azzurra”» - racconta Gustav Thöni.
IL CONCEPT DI MATTEO THUN: IL NIDO
«Questo progetto nasce da un ricordo d’infanzia: le aquile sopra Trafoi e il silenzio della montagna. Ai piedi dell’Ortles, prende forma un nido contemporaneo, un’architettura leggera e intima che si inserisce nel paesaggio alpino. Ogni spazio è progettato come un’apertura verso la natura, in modo che il vero protagonista resti sempre il paesaggio » - spiega l’architetto Matteo Thun. Collegata all’edificio storico, la nuova ala è caratterizzata da una leggera struttura esterna in legno e da un’architettura organica che si innesta perfettamente nella natura che la circonda. Le grandi vetrate aprono lo sguardo verso le cime dello Stelvio e le Dolomiti dell’Engadina, dissolvendo il confine tra interno ed esterno e portando i panorami dentro gli spazi dell’hotel. Qui la natura non è sfondo, ma protagonista assoluta e gli ampi spazi che circondano la struttura rappresentano il vero lusso, un rinnovato concetto di ospitalità alpina, fondato sull’equilibrio tra progetto contemporaneo e tradizione locale. Un nido tra le montagne, dove l’architettura dialoga costantemente con la natura che la circonda.
IL PROGETTO E LO SVILUPPO DI REALIZZAZIONE A FASI
Il progetto di ampliamento si è sviluppato per fasi, come un’evoluzione naturale, rispettosa del luogo in cui sorge. Se il progetto architettonico porta la firma dello studio Matteo Thun & Partners, gli interni sono stati curati dall’architetto Christina Biasi von Berg dello studio Biquadra di Merano, già collaboratrice di Matteo Thun, mentre la parte strutturale, esecutiva e urbanistica è stata seguita dall’ingegnere Wolfgang Oberdörfer. Il primo intervento, completato nel dicembre 2025, ha dato vita al nuovo lounge bar con camino, “Home of Gold”: uno spazio intimo e avvolgente che racconta la storia sportiva di Gustav Thöni e della leggendaria “Valanga Azzurra”. Non solo un ambiente di convivialità, ma una narrazione architettonica dove il calore del fuoco e i materiali naturali dialogano con i ricordi di un’epoca che ha segnato lo sci mondiale. Contestualmente è stata realizzata la nuova reception, concepita come punto di connessione tra l’edificio storico del 1875 e la nuova ala. Uno spazio di passaggio che diventa simbolo di continuità tra passato e presente, tra tradizione alpina e visione contemporanea. Con l’apertura di maggio 2026, l’esperienza si amplia ulteriormente con 24 nuove suite, orientate verso l’imponente paesaggio dello Stelvio. Grandi finestre panoramiche incorniciano le vette, mentre gli interni accolgono angoli soggiorno e zone relax dove la luce naturale diventa elemento progettuale. Ogni suite è pensata come un osservatorio privilegiato sulla montagna, un rifugio silenzioso dove il panorama entra a far parte dello spazio abitato.
L’ESPERIENZA DEL WELLBEING D’ALTA QUOTA
Nel nuovo progetto il benessere è un’estensione naturale del paesaggio. Tra le novità un’ampia area benessere, riservata agli adulti, con SPA e un’area relax completamente immerse nella montagna. La piscina a sfioro si apre verso il Canyon del Trafoi come una terrazza sospesa, mentre una grande vetrata panoramica incornicia le vette e amplifica la profondità dello sguardo. Nuotare qui significa immergersi in un orizzonte che non ha confini, dove l’acqua riflette il cielo e le montagne diventano parte dell’esperienza sensoriale. Accanto alla piscina, un’ampia vasca idromassaggio con una splendida vista sul paesaggio, sale per yoga e fitness e quattro nuove saune: dall’infrarossi alla biosauna, dal bagno turco alla sauna per famiglie. L’area relax “Fire and Ice” con focolare e doccia di neve traduce in esperienza sensoriale il dialogo primordiale tra fuoco e ghiaccio, elementi che da sempre definiscono l’identità alpina. All’esterno, la sauna panoramica trova una nuova collocazione immersa nel paesaggio, accanto a un piccolo lago naturale alimentato da una sorgente che sgorga all’interno della proprietà. All’esterno, la “Natur-Arena” un’area relax che abbraccia visivamente le montagne circostanti, invita alla contemplazione e alla riconnessione con i ritmi dell’ambiente circostante. Qui il wellbeing nasce dalla natura e ritorna alla natura, nel rispetto dei suoi ritmi e delle sue stagioni. In questo contesto, il benessere non è evasione, ma riconnessione: con il proprio respiro, con il paesaggio, con la dimensione più autentica della montagna.
Anche le famiglie trovano spazi dedicati, con piscina per bambini, sauna family e lo scivolo avventura “Waterfall”, in un equilibrio armonico tra relax e condivisione.
Con questa nuova ala, l’Hotel Bella Vista non amplia soltanto la propria offerta: ridefinisce un’idea di ospitalità alpina fondata sull’equilibrio tra uomo e natura, tra tradizione e futuro. In questo nido sotto l’Ortles, il vero lusso rimane lo stesso di sempre: lo spazio, il silenzio e il dialogo continuo con l’alta montagna.
Altre informazioni:
Susanna Sala
Cellulare: +39 327 9366708
susanna.sala@smstudiopr.it