L’AltraItalia amplia il suo racconto: “Storie dal Buon Paese” arriva con video e podcast.

Il magazine delle buone notizie dall’Italia continua la sua nuova era editoriale tra informazione, cultura e nuovi linguaggi, portando le sue storie anche nel mondo video e podcast. A dicembre 2026 il secondo numero cartaceo, con una nuova copertina di Fabio Vettori dedicata al tema del “cambiamento”.

Dopo il rilancio del magazine, nato nel 2014 come primo giornale online dedicato alle buone notizie dall’Italia, L’AltraItalia amplia il proprio progetto editoriale con Storie dal Buon Paese, un nuovo format che unisce video e podcast e porta il racconto del magazine su YouTube, Spotify e sulle principali piattaforme di ascolto. Un nuovo spazio dedicato alle storie, alle persone e alle realtà che contribuiscono a costruire un’Italia positiva, contemporanea e capace di innovare.

Un progetto per fare cultura attraverso l’informazione, approfondendo i temi e le storie raccontate dal magazine e offrendo al pubblico un punto di vista che invita ad allargare lo sguardo. Non solo notizie, quindi, ma conversazioni, approfondimenti e racconti in video e in audio, capaci di restituire complessità e valore a ciò che accade nel nostro Paese.   Con “Storie dal Buon Paese”, condotto dalla caporedattrice Chiara Vannini, L’AltraItalia porta la propria identità editoriale dentro nuovi linguaggi e nuove modalità di fruizione, costruendo un ecosistema che oggi comprende piattaforma digitale, magazine cartaceo, video e podcast. Si rivolge a utenti di ogni età e genere, in particolare a chi desidera aggiornarsi e ascoltare commenti e approfondimenti sugli aspetti positivi dell’Italia: persone, aziende e associazioni che quotidianamente lavorano per migliorare la società e la qualità della vita. Protagonisti anche quei fenomeni sociali che spesso non si notano e di cui non si parla e che, se portati alla luce, mettono in mostra un’altra Italia, più buona.   «Viviamo in un tempo in cui l’informazione corre velocissima. Per questo abbiamo scelto di rallentare, osservare meglio e dare spazio alle storie che meritano di essere conosciute», spiega Stefania Mafalda, fondatrice e direttrice del progetto. «Questo nuovo progetto, che vive attraverso video e podcast, nasce proprio con questo obiettivo: approfondire, dialogare e raccontare un’Italia che spesso rimane fuori dal rumore delle cronache, ma che ogni giorno produce cultura, idee, innovazione e valore».   «Raccontare le storie italiane attraverso video e podcast significa dare un volto, una voce e un’emozione diretta a chi vuol dare un contributo, nel proprio piccolo e ogni giorno, a rendere un po’ più “buono” il nostro Paese», aggiunge Chiara Vannini. «Il formato podcast permette un ascolto più intimo e sincero, mentre il video aggiunge la dimensione dello sguardo e della relazione. Il nostro obiettivo è che ogni puntata sia una conversazione autentica, capace di coinvolgere chi ci guarda e ci ascolta».  

Il progetto editoriale prosegue anche sulla carta. A dicembre 2026 è in uscita il secondo numero print de L’AltraItalia, una nuova edizione che continua il percorso inaugurato con il rilancio del magazine e che avrà ancora una volta una copertina firmata dall’artista Fabio Vettori. Dopo la prima copertina, diventata uno degli elementi distintivi della nuova identità del magazine, Vettori torna a interpretare attraverso il suo inconfondibile universo di formiche un tema centrale per il presente: il cambiamento. Una metafora visiva che racconta il movimento, la trasformazione, la capacità di adattarsi e, soprattutto, di costruire insieme qualcosa di nuovo.   Carta, digitale, video e audio diventano così parti di un unico progetto editoriale. L’AltraItalia continua ad allargare lo sguardo per raccontare un Paese fatto di persone, idee, territori e trend sociali positivi. Raccontare le buone notizie non significa ignorare la realtà, ma scegliere di guardarla anche attraverso ciò che funziona, ciò che cambia e ciò che può diventare futuro.   “Storie dal Buon Paese” è disponibile su YouTube, Spotify e le principali piattaforme d’ascolto.  

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