In Valle Aurina, uno studio pubblicato su Scientific Reports accende i riflettori sulla speleoterapia.

Presentati il 17 e 18 luglio, in Valle Aurina, i risultati di uno dei più ampi studi clinici dedicati alla terapia in ambiente ipogeo. Tra i nove centri europei coinvolti nella ricerca internazionale figura anche il Centro Climatico di Predoi.

Il Centro Climatico di Predoi, nell’area vacanze Valle Aurina, è tra i protagonisti di uno dei più importanti studi clinici europei dedicati alla speleoterapia. La pubblicazione sulla rivista Scientific Reports (Nature Portfolio) di un trial multicentrico randomizzato rappresenta un importante riconoscimento scientifico per la struttura altoatesina, coinvolta insieme ad altri otto centri europei nella ricerca sulle patologie respiratorie croniche. Coordinato dal dott. Joachim Schwarz insieme a un team internazionale di ricercatori di Germania, Austria e Italia, al quale ha partecipato anche la dottoressa Beatrice Barbolan, Specialista in Anestesia-Rianimazione e Malattie dell'Apparato Respiratorio e consulente del Centro Climatico di Predoi, lo studio rappresenta uno dei più ampi trial clinici realizzati finora sulla speleoterapia. I risultati sono stati presentati il 17 e 18 luglio in Valle Aurina durante un convegno scientifico che ha riunito medici, ricercatori e operatori del settore.

I RISULTATI DELLO STUDIO: BENEFICI DELLA SPELEOTERAPIA PER ASMA, BPCO E LONG COVID
La ricerca ha coinvolto 208 pazienti affetti da asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e Long Covid, trattati in nove centri specializzati tra Germania, Austria e Italia, tra cui il Centro Climatico di Predoi. I dati evidenziano miglioramenti clinicamente rilevanti nel controllo dei sintomi, nella qualità della vita e nella regolazione della respirazione, confermando il valore della speleoterapia come trattamento complementare alle terapie farmacologiche. Tra gli aspetti più significativi emerge il miglioramento della funzionalità respiratoria. «L'incremento della forza dei muscoli respiratori e il beneficio della respirazione disfunzionale sono stati osservati in tutti i gruppi di pazienti», spiega la dottoressa Beatrice Barbolan. «Nei soggetti affetti da asma abbiamo riscontrato anche un progresso dei parametri spirometrici e della qualità della vita; nei pazienti con BPCO un miglioramento della qualità della vita e della percezione dei sintomi; mentre nei pazienti con Long Covid sono emersi benefici nella respirazione disfunzionale, nella dispnea, nella riduzione dell'affaticamento da sforzo, oltre a un riscontro positivo dell'ansia e della qualità del sonno». Pubblicato su Scientific Reports, il trial conferma la speleoterapia come promettente risorsa non farmacologica da integrare nei percorsi terapeutici delle patologie respiratorie croniche, pur evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti.

IL RUOLO DEL CENTRO CLIMATICO DI PREDOI NELLA RICERCA INTERNAZIONALE
Realizzato all'interno dell'antica miniera di Predoi, all’estremo nord dell'Italia, il Centro Climatico ha trasformato un ambiente minerario in uno spazio dedicato alla salute, alla ricerca e alla divulgazione scientifica. La terapia si svolge nel cuore della montagna, a 1.100 metri di profondità, in un microclima naturale stabile, caratterizzato da temperatura costante tra gli 8 e i 10 gradi, elevata umidità pari a circa l’89% e aria priva di pollini, polveri e altri allergeni, condizioni ideali per la speleoterapia dove l'elevata purezza dell'aria e il particolare microclima contribuiscono a decongestionare le vie respiratorie, favorendo una respirazione più libera e naturale. Prima di intraprendere il percorso terapeutico, ogni paziente può inoltre usufruire di una consulenza medica specialistica gratuita, finalizzata a valutare l’idoneità al trattamento e a definire il programma più adatto alle proprie esigenze. Negli anni il Centro Climatico di Predoi è diventato un punto di riferimento europeo, collaborando con istituzioni scientifiche e partecipando a progetti di ricerca sul ruolo dell'ambiente ipogeo nella gestione delle patologie respiratorie croniche. «I dati raccolti a Predoi hanno evidenziato un beneficio della regolazione della respirazione, con un'ottimizzazione della funzionalità polmonare, una riduzione dell'affaticamento e un miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Nel complesso, lo studio conferma un profilo rischio-beneficio favorevole della speleoterapia, che si configura come un trattamento aggiuntivo non farmacologico, privo di effetti collaterali rilevanti e capace di offrire un valido supporto ai percorsi terapeutici dedicati alle patologie respiratorie», conclude la dottoressa Beatrice Barbolan. Il Centro Climatico è aperto da aprile a novembre; le sedute, la prima gratuita, si svolgono su prenotazione. Informazioni: tel. +39 0474 654298 – www.museominiere.it.

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Roberto Zani
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